Racconti di un Tempo

2011. Grecia. Quattro trittici, quattro episodi. Un ciclo che attraverso squarci di un aspro paesaggio della costa orientale dell’Attica esplora il rapporto fra Uomo/Civiltà e Natura: monoliti, opere incomplete, moderni templi greci votati al dio cemento e lasciati all’abbandono; la scoperta della tecnologia e l’uso del Fuoco; il rapporto con un territorio da assoggettare e allo stesso tempo dal quale proteggersi.
Ma al grido della Natura, nell’assenza di ogni rimorso, di qualsiasi presa di coscienza; quando l’arida fine di un modello fallimentare si avvicina, l’Uomo può fare ancora a meno di accettare le ragioni del suo destino?

La mente sbianca all’abbaglio. Ma non di rimorso
– il bene non fatto, l’amore non dato, il tempo
strappato e non usato – né disgraziatamente
perché una sola vita può spendersi tutta a riscattare
i suoi inizi sbagliati, e non riuscirci mai;
ma per il vuoto totale ed eterno,
la sicura estinzione alla quale andiamo incontro,
dove saremo persi per sempre. Non essere qui,
né in nessun altro luogo,
e presto. Nulla di più terribile, nulla di più vero.

Tratto da Aubade di P.Larkin, Collected Poems.

Note Tecniche

Dimensioni Immagini 50 x 70 cm.
Stampa Fine Art Gicleé su carta Canson Infinity Rag Photographique 310 gsm a cura di Progetto BAM Bottega Antonio Manta.
Edizione limitata di 2 copie firmate e numerate. Prezzo su richiesta.
Progetto sponsorizzato da Canson Infinity.

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